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    14-12-2008

    adimensionalità del presente

    DarkWasTheNight sinuosamente
    DarkWasTheNight by SinuosaMente

    che senso ha la pioggia, se non d'estate?
    quella che batte qui adesso non ha odore e non ha colore.
    sto trascurando questa specie di diario, perché vorrei tentare di concentrare tutte le emozioni e le sensazioni e i sogni e le delusioni, le angosce e le gioie improvvise, tutte le nel libro.
    scrivere qui è troppo semplice: apro e mi scopro, e cento e mille sensazioni risalgono veloci dallo stomaco alla testa, e da lì si proiettano improvvise come lampi alla punta delle dita che battono sui tasti. bam bam.
    ma questo spazio non sarà mai grande a sufficienza per contenere tutte le sfumature di significato di quello che sono, e io non lo rileggerò mai, e un giorno già so che mi sveglierò col solito vago peso opprimente - genere angoscia acida bruciante - e desidererò scomparire come sempre, e vorrò che anche questo spazio venga via con me.
    e allora non rimarrà nulla.
    ecco perché, per ora è bene cercare di concentrarmi su quello che rimane, e se devo mettere un punto, devo anche saper scrivere bene tutta la storia, prima di quel punto. perché un punto messo lì tanto per esserci non funziona. un punto non ha spazio e non esiste, se non in funzione di quello che precede e di quello che segue, sempre che segua qualcosa. un punto è il presente: intangibile, quasi inconcepibile e senza dimensioni.
    quindi mettiamo pure questo punto, in modo da poter andare a scrivere con tranquillità quello che segue, se ci sarà da scriverne, ma soprattutto curiamo bene quello che precede quel punto, e da lì l'idea del libro. che poi è stato così pure in passato.
    ti scrivo e ti scordo, con rapporto di causa e effetto invertito, o quanto meno incerto. una roba tipo penso dunque esisto, con quel 'dunque' che non è conseguenza di, e per dire cos'è bisogna scriverci dei libri.
    scrivere allenta le tensioni. scrivere spiega, a chi e perchè, non sempre importa.
    *A
    13-12-2008

    la terra

    La terra non è un arido altipiano di salute e di agi, ma una grande femmina distesa col torso di velluto che si gonfia e grava d'onde oceaniche; geme sotto un diadema di sudore e di pena.
    Nuda e sessuata rotola fra le nubi nella luce violetta delle stelle. Tutto di lei, dalle mammelle generose alle lucenti cosce, divampa di un ardore furioso.
    Muove fra le stagioni e gli anni con un grande oplà che afferra il torso con furia parossistica, che scuote via dal cielo le ragnatele; sprofonda sul perno delle orbite con tremori vulcanici.
    E’ come un cervo a volte, un cervo che è caduto nella fossa e attende con il cuore in tumulto che strepitino i cembi e latrino i cani.
    Amore e odio, disperazione, pietà, rabbia, disgusto.
    (tratto da "Tropico del Cancro" - Henry Miller)
    7-12-2008

    Dissolvenze

    ciglia - sinuosamente

    "ciglia" by SinuosaMente

    La pioggia leggera
    bagnato il terreno
    Gli alberi piangono piano
    forte il profumo d'estate
    che muore
     
    Finestre deluse
    grigiore di luce
    sospesa in silenzio
    accarezza pensieri ad occhi
    chiusi e immagini svanite
    per sempre
     
    colori pastello
    che spandono gioie
    passate stipate in sogni
    di desideri impregnati
    e sospesi nell'aria che
    liquefa
    emozioni sfilaccia
    i colori svanisce
    uno sguardo lontano
     
    2-12-2008

    vile

    è da vigliacchi pensare che non mi accorga di come e di quanto certi tentativi siano del tutto calcolati.
    mi rende solo più nervoso tutto questo. non mi intenerisce per niente.
    rinuncerei a tutto pur di non rinunciare alla mia dignità.
    rinuncerei agli amici e agli affetti, se è questo quello che ti preme sapere.
    perchè non ho bisogno di nessuno che abbia bisogno di te.
    *A
     
    *