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2008/05/25 un po' più in làOrmai scrivo a sbalzi e a sbotti... Piove... maledetta pioggia, anche oggi. Non ne posso più. Dovevo uscire. Dovevo assolutamente respirare, e l'ho fatto. Ma la pioggia mi ha stancato, batteva forte contro la superficie lucida della giacca impermeabile, mi dava da pensare. Anche le scarpette bianche, che via via andavano sporcandosi di terra, inzuppavano i calzini, bianchi anche quelli. Mi dava da pensare, tutto questo sporcarmi. Ho fatto una doccia prima di uscire. Una al ritorno. Ho messo tutto in lavatrice con uno strano senso di soddisfazione. Che mi succede? Non saprei dirlo. Ho voglia di sentirmi leggero, di lavar via qualcosa da me. Dormo appena, e ho ancora il sonno interrotto. Mangio appena. Sembrerebbe che tutto vada storto, se non fosse per il fatto che mi sento bene. Mi sento tranquillo e pieno di pensieri, sensibile e vibrante come una corda di violino. E non ho ansie. Non ho rimorsi. Non ho rancori. Non ho preoccupazioni. Ho finalmente finito di leggere un bel libro. Che peccato solo adesso potessi apprezzarlo. La storia di una vita dissipata, ma presa con assoluta ironia, ed in un certo senso con la certezza che anche se non si è mai stati un granché, ce ne eccome di gente peggiore, e tanto vale prenderli in giro, senza risparmiare nemmeno se stessi. Ecco, adesso è in linea con quello che mi sento. Ora faccio il mio solito pasto di mezzo da weekend, a cavallo tra l'ora di pranzo e l'ora di cena. Poi chat con Tat, che ancora tenta di rifilarmi la sua amica :) e mi fa tanta tenerezza. C'è sempre qualcosa di più, un po' più in là. Disse qualcuno che non ha capito un cazzo della vita. Vale in realtà solo il contrario. C'è sempre qualcosa in meno, più avanti, tanto vale godersi quello che abbiamo. Con tutto l'affetto del mondo, 2008/05/18 unsolvedE' da un po' che dormo in due fasi, mi sveglio nel bel mezzo della notte e non riesco a riprendere sonno che dopo un'ora o due. Non so cosa possa essere, non mi sveglio con un particolare stato d'animo. Penso velocemente, tutto qui. Ma senza filo logico, e a cose che non rivestono chissà quale priorità nella mia vita di ogni giorno. Stanotte, per dirne una, pensavo a quanto banale sarebbe la vita (almeno per me) se non avessimo la possibilità di sorprenderci e di sorprendere le persone attorno. Per me sorprenderle a volte non basta, ho bisogno di scioccarle un po', specie quelle che mi paiono più rigide. Che brutto avere tutto inquadrato, e inquadrarsi per poter essere facilmente collocati. Dove poi ? Sono banalità, ma a conti fatti la gente che incontro dice di sì, ma poi si sforza di essere tagliata e incastonata come una pietra preziosa nella forma e nella posizione che più ci è congeniale. Ecco forse, da dove proviene la mia riluttanza ad intrattenere rapporti profondi a lungo termine. O se vogliamo dirla di altra maniera, la mia voglia di confrontarmi con chi ancora non conosco, con chi ancora non mi conosce. Peccato, che questa voglia si scontri con altri lati di me, del tutto riluttanti a vendermi modello prostituta di lusso a squallidi guardoni. Non c'è una strada che so di dover percorrere, per stare bene davvero. Resto solo o mi circondo di gente, non cambia niente. Il taglio che più mi fa brillare, l'angolo di luce perfetto, la posizione più azzaccata e stabile. Non c'è niente di tutto questo. Sono come una poltrona di lusso con una gamba un po' più corta, che darà sempre fastidio a chi tenti di sedersi. Di quelle nemmeno tanto belle e nemmeno tanto comode, ma alle quali ti affezioni più di tutto e non vuoi più rinunciare, e non ci tieni nemmeno a farle sistemare. Mi voglio sentire così. Per usare un termine inglese che mi è caro... "unsolved". Oggi piove, come domenica scorsa. La pioggia mi rende malinconico e cupo. La malinconia mi rende insofferente. L'insofferenza mi fa accumulare tensione. La tensione la sciolgo scrivendo, come è sempre stato. Allora i conti tornano. Eh sì... Eh beh... 2008/05/11 tearsPiove là fuori E da quel lato dove il sole ha vacillato c'è qualcuno che guarda oltre i vetri sporchi di una finestra senza tempo Oltre E slaccia pensieri, slega emozioni Riesco a guardarla negli occhi, quella persona Forse lei anche mi distingue, tra le tracce fitte di acqua e il sapore della terra bagnata Immerge una mano del fango, e mi sfiora il viso Io sorrido, perchè non sono nemmeno sporco Nemmeno bagnato 2008/05/10 ma com'è che non ho amici ? now also avail*ble on facebook ho visto gente che conosco con centinaia di cosiddetti amici, e io ? hihihihi.... ho solo gente che mi ricorda con rancore, o che non mi conosce affatto ma crede che siamo amici. Ecco, sono questi quelli che mi interessano, vediamo quanti riesco a collezionarne... 2008/05/09 blows2008/05/08 strange sono scioccato da quanto non senta il bisogno di scrivere ultimamente. penso sia la stagione, o forse semplicemente che le ombre sono in vacanza... o solo stanche di essere protagoniste. non ho niente da temere, finalmente. adesso sono più vulnerabile che mai... in questo stato di felice assenza di pericoli. di socialità, anche. di voglia di fare e di pochissima, quasi assente, insofferenza verso gli altri. qualcuno, direbbe "bello, che sia sempre così". quella sì che sarebbe una persona ingenua... le ombre non cessano di esistere, solo si confondono... sono bravissime a farlo. e quando meno te l'aspetti, sono di nuovo lì a premere per venire fuori. e poi non vorrei liberarmene. ci ho già provato, so che non funziona. adesso sono semplicemente in splendido equilibrio di forze. mi sveglio e respiro e mi sento allegro. senza ragione. non penso a niente. apparentemente, non ho proprio bisogno di niente... mi sembra di essere tornato al periodo di Madrid... eppure, le strane sensazioni, quelle positive sensazioni che avvertivo, sono sempre lì. mi sbaglio? *A |
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