| Profiel van SoulSSouls-ShadowsFoto'sWeblogLijsten | Help |
|
29-7-2008 qualcuno, qualcosa...solitary summer, by sinuosa-mente
non ci pensate nemmeno, a farmi avere sensi di colpa.
a cercare qualcosa che è passato in una forma presente un po' sfocata e un po' appiattita, non perchè lo sia davvero, ma perchè al secondo o terzo giro di corsa, non rivivi tutto come al primo... figuriamoci al decimo poi.
non pensateci nemmeno, a dirmi che sbaglio, che illudo, che non mi rendo conto che ognuno ha la sua di sensibilità, e l'incontro col personaggio di me la destabilizza, l'ammacca, o forse l'acuisce fino all'estremo.
io lo so bene. non crediate di dovermelo ricordare.
ma due occhi che ti guardano curiosi, possono renderti incurante con una facilità estrema. possono dirti che non è ancora finita.
...
le parole tra noi sono pensieri di emozioni fugaci che non vogliamo regalarci. vogliamo vendere a caro prezzo forse, e non per primi.
non so spiegarti perchè mi rende gioioso questa inattesa parentesi, nè perchè non m'importa davvero che sia allarghi fino a ricoprirci.
il fatto è che lo so come finirà, perchè è finita così tante altre volte. sono solo incuriosito dal contrario, che sia potuta iniziare.
*A 21-7-2008 AgireOra EdizioniPer la gioia degli animalisti e dei vegetariani che mi leggono (beh almeno un paio ;-> ) nonchè per la mia personale, vi segnalo un sito:
è una casa editrice no-profit che pubblica libri (anche in edizione online, liberamente scaricabili) di matrice animalista.
ne ho scaricato uno, "i gatti di Hill Grove" che mi pare interessante, lo trovate qui:
Hugs,
*A
13-7-2008 il velo"Flaming Veil" da: http://www.sgeier.net/fractals/indexe.php
E' incredibile come mi trovi ancora bene in certe situazioni e con un certo tipo di persone. Si chiama "reinserimento sociale". O almeno così lo chiamo io. Quando la smetti di pensare di essere così tanto diversi, e ti accetti come uno tra i tanti. E mi chiedevo di me. Io che invece sono sempre uguale al me stesso di 10 anni fa al festival rock in Transilvania. Al me stesso al concerto dei REM a Bologna, o all'MTV festival. Solo in uno stadio di sconosciuti, senza pensarci più di tanto. Che guardo il prossimo con gli occhi di chi ne tirerà poi fuori delle storie. Che raramente, ma davvero raramente, pensa di poter intrecciare la propria di storia con la loro. Proprio come ieri. Io ho ancora il mio orecchino, anche se ho rinunciato ad altri due, ma uno era legato a Julie e l'altro a darmi un'aria da gangster non più necessaria adesso. Ho le mie bermuda e le mie scarpette sportive di marca con i calzini di marca. Ho la mia polo di qualità. Sono un po' fighetto, ma combinato in maniera da non sembrarlo, coi capelli tagliati storti da me, la barba semifatta e lo sguardo serio e incazzato che ho sempre. Mi aggiro birra alla mano pensando: non sono mai stato come loro, e non sono mai stato troppo diverso da come sono. Non c'è bisogno di reinserimento sociale per me, semplicemente perchè non sono fuori dalla società: ho un lavoro stabile e un sacco di gente che conosco. Ma c'è un velo trasparente tra me e tutto il resto, che non viene mai strappato. Un velo di solitudine e di mancanza. Io ormai non ci faccio nemmeno tanto caso, ma c'è. Poi scoppia il diluvio. Piove e piove e piove. Piove tanto che l'acqua penetra nelle cerniere del k-way che ho addosso, mi bagna la polo e il marsupio, me braccia e le gambe. E presto inonda anche il terreno, che si trasforma in un lago fangoso alto tanto da arrivare quasi alle caviglie. Molti si allontanano, ma io sono sotto il palco con 30 mila persone attorno, così resisto anche un po' divertito, e lo stesso fanno i ragazzi attorno a me. Scherzo con due ragazze davanti a me con l'ombrello che mi accecano quasi e mi tolgono la visuale del palco. Sono fradice, ma poi dicono vaffanculo e gettano via l'ombrello che finisce sotto i piedi di tutti. Aprono una bottiglia di vino, me ne offrono un po', nell'attesa che arrivi la Patty Smith. Sorrido e accetto. Il velo è sempre lì. Nonostante le battute. Nonostante siamo in tre schiacciati l'uno contro l'altro, e ridiamo e ci parliamo coi volti a pochi centimetri di distanza. E' un velo resistente. non sono sicuro di volerlo togliere. Loro saranno presto delle perfette segretarie, perfette impiegate, perfette fidanzate e madri. Perfetti elementi di una società funzionante, ignorante quel poco che basta a non pensare a tutto il resto: i bambini che muoiono, la violenza che dilaga, l'instupidimento generale... tutte queste cose passeranno in secondo piano, davanti all'accettazione di quello che si è da parte degli altri. Mi tengo il mio velo. E' lo stesso velo che all'improvviso mi dà un senso di inadeguatezza globale, lì sul palco mentre gli Afterhours suonano della musica di merda presa dai loro ultimi due album di merda, tralasciando la buona musica degli album precedenti. Tutti che gridano e cantano canzoni di merda. Tanto che importa, il giudizio. Sono pezzi orecchiabili, e Manuel Agnelli si dimena sul palco come una checca virile. Mi giro e vado via. Ho visto abbastanza. Certo, forse non mi sentirò mai una parte di. Starò un po' bene ovunque, e un po' male ovunque. Forse un giorno, troverò qualcuno un po' come me, che rifiuta una collocazione sociale, ma non per principio. Solo perchè non ne trova nessuna che faccia al caso proprio. Non si stancherà di criticare quello che non va come vorrebbe, e non le importerà delle conseguenze delle cose, perchè le conseguenze sono meno importanti di quello che sei davvero. Qualsiasi esse siano. 12-7-2008 regolarità e simmetria![]() Lo so che sono scostante, ma sto tentando di migliorare.
Ho orari quasi regolari. Ho smesso di mangiarmi le unghie e da tempo anche di fumare. Faccio esercizio fisico anche, regolarmente. Sono tornato a leggere dopo qualche settimana di pausa, ho comprato per caso l'ultimo romanzo di Andrea De Carlo (Durante è il titolo, strano non si chiami quattro per quattro [battuta non mia, ma carina dopotutto...]), anche perché visto che li ho letti tutti, e il suo modo di scrivere mi risulta gradevole nonostante i temi ripetitivi e il fatto che l'età gli abbia fatto perdere smalto, mi pareva buono riprendere da un suo libro. Certo, potessi anche scrivere con regolarità, o almeno rileggere e rimettere insieme i pezzi delle cose scritte e abbandonate, sarebbe anche molto meglio... ma mi sto attrezzando anche per quello. Questo è il secondo capitolo: http://cid-028132173e238f64.skydrive.live.com/self.aspx/novel/cap2.pdf Adesso palestra. Poi pranzo. Camicie da stirare e e-mail da scrivere. Poi Afterhours e Patty Smith.
Se non fosse che non ho molta voglia. Non ho molta voglia di niente... quando mi capita, normalmente compro un biglietto e mi sento meglio. Quindi vediamo di comprarlo presto, questo fottutissimo biglietto... 6-7-2008 ups, quasi dimenticavo...Alzi la mano chi si ricordava che stavo pubblicando a pezzi una storia sul blog.... beh io non la alzo... e sono sicuro non lo faranno in tanti.
Comunque eravamo al cap.2, paragrafo 4. Eccolo qui:
Cosa? Vi siete perso tutto il resto? Potrebbe anche non fregarvene niente, ma se così non fosse, ecco il posto:
oppure cliccate sulla categoria "libri".
Ah... è noioso rileggermi. A volte è dolorosamente noioso.
Ah... ogni riferimento a persone o situazioni ecc ecc è casuale. E' una storia inventata, quindi non sforzatevi troppo a rivederci chissà che...
*A 5-7-2008 petizione galline ovaioleda www.lav.it per firmare la petizione, visita: http://www.lav.it/index.php?id=853 UNA PRIGIONE CHIAMATA BATTERIA IN ITALIA CIRCA IL 90% DELLE GALLINE OVAIOLE VIVE IN GABBIE DI BATTERIA. COSA VUOL DIRE? LʼALLEVAMENTO IN BATTERIA È UN SISTEMA INTENSIVO DOVE MILIONI DI GALLINE VIVONO RECLUSE IN UNO SPAZIO PIÙ PICCOLO DI QUESTO FOGLIO. È UN SISTEMA CHE PREVEDE VENTILAZIONE E LUCE FORZATA PER AUMENTARE LA PRODUZIONE DI UOVA. UNA TORTURA PER QUESTI ANIMALI: NON SOLO NON POSSONO COVARE LE UOVA, MA VENGONO PRIVATI DEI LORO BISOGNI ELEMENTARI, COME MUOVERSI, RAZZOLARE O FARE BAGNI DI TERRA. I DANNI ALLA SALUTE SONO INNUMEREVOLI. CIÒ CHE È PEGGIO, PERÒ, SONO I DANNI PSICOLOGICI.IN QUESTE CONDIZIONI LE GALLINE IMPAZZISCONO LETTERALMENTE. LE BATTERIE SONO PRIGIONI. È IL MOMENTO DI APRIRE LE GABBIE. GALLINE LIBERE LE ALTERNATIVE ALLʼALLEVAMENTO IN BATTERIA ESISTONO. CʼÈ LʼALLEVAMENTO ALLʼAPERTO E BIOLOGICO. LE GALLINE DISPONGONO DI UNʼAREA COPERTA, POSSONO ACCEDERE ALLʼESTERNO ATTRAVERSO APPOSITI VARCHI, POTENDO COSÌ RESPIRARE ARIA FRESCA, GODERE DELLA LUCE SOLARE, RAZZOLARE E FARE BAGNI DI TERRA IN UN AMBIENTE PIÙ CONSONO ALLE LORO ESIGENZE. OPPURE CʼÈ LʼALLEVAMENTO A TERRA, DOVE GLI ANIMALI SONO CHIUSI IN GRANDI CAPANNONI ATTREZZATI CON ABBEVERATOI, MANGIATOIE, NIDI PER LA DEPOSIZIONE DELLE UOVA E TALVOLTA TRESPOLI. HANNO A DISPOSIZIONE PER MUOVERSI TUTTO O AMPIE AREE DEL CAPANNONE. ABOLIAMO LʼALLEVAMENTO IN BATTERIA DAL 1° GENNAIO 2012 SARÀ VIETATO LʼALLEVAMENTO DELLE GALLINE NELLE GABBIE DI BATTERIA. TALE SCADENZA, TUTTAVIA, RISCHIA DI ESSERE RINVIATA. LA LAV CHIEDE LʼIMMEDIATA APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA E IL BANDO DELLE GABBIE ENTRO IL 2012. LA LORO ABOLIZIONE COSTITUISCE UN RISULTATO STORICO NEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEGLI ANIMALI. LIBERIAMO LE GALLINE! OCCHIO AL CODICE LE UOVA DEVONO ESSERE ETICHETTATE OBBLIGATORIAMENTE SIA SUL GUSCIO CHE SULLA CONFEZIONE DI VENDITA ANCHE SECONDO IL METODO DI ALLEVAMENTO. LE NORME IN VIGORE PREVEDONO QUATTRO TIPOLOGIE DI UOVA IDENTIFICATE DA UN CODICE INCUI IL PRIMO NUMERO DESCRIVE IL SISTEMA DI ALLEVAMENTO: UOVA DA AGRICOLTURA BIOLOGICA CODICE 0 UOVA DA ALLEVAMENTO ALLʼAPERTO CODICE 1 UOVA DA ALLEVAMENTO A TERRA CODICE 2 UOVA DA ALLEVAMENTO IN GABBIA CODICE 3 FAI ATTENZIONE: SULLE CONFEZIONI DI UOVA DI BATTERIA LA DICITURA “UOVA DA ALLEVAMENTO IN GABBIA” È GENERALMENTE RIPORTATA AL DI SOTTO DELLA CONFEZIONE E SCRITTA IN MANIERA NON ADEGUATAMENTE LEGGIBILE. RICORDA: LE DICITURE COME “UOVA DI FATTORIA” O “DI CAMPAGNA” NON CORRISPONDONO A REALI SPAZI DI LIBERTÀ: SONO DICITURE DI FANTASIA, SPESSO USATE PROPRIO PER UOVA DA GALLINE IN GABBIA. AIUTA LA LAV. FIRMA LA PETIZIONE. SOSTIENI CON UN CONTRIBUTO QUESTA CAMPAGNA. GRAZIE A TE LE NOSTRE RICHIESTE AVRANNO PIÙ FORZA. E POTREMO FAR CONOSCERE A QUANTE PIÙ PERSONE POSSIBILI LE CONDIZIONI DI VITA NELLE GABBIE DI BATTERIA. PER INFORMAZIONI CONTATTACI ALLO 06 4461325 O VISITA IL SITO WWW.LAV.IT 4-7-2008 mood swings Non posso continuare così, o forse sì? Si prospetta un fine settimana paurosamente brutto, pieno di un'inutilità e una piattezza sconcertante. Ma non è quello. Sarà il solito fine settimana. Ma mi ritrovo tremendamente privo di voglia. Non ho nessun desiderio nessuno. Non ho nemmeno voglia di scrivere, né di descrivere quello che mi sento. Lo faccio con la stessa inutilità con cui non penso. Chissà se ha un senso, quest'alternanza di umori. Chissà se mi creerà dei problemi, un giorno forse, tutto il contrasto che mi porto dentro. Esco e cammino senza guardare niente. Faccio la spesa e ho lo sguardo nel vuoto. Sono giorni che non ho un soldo nel portafoglio, e sono troppo pigro per fare il bancomat. Se non avessero inventato le carte di credito mi lascerei morire di stenti forse. Poi lo so che tutto cambia. Poi lo so che tutto si capovolge. So bene che non dura, so bene che passa, so bene che torna. Tutto quello che non so, è il perché. 1-7-2008 traffic festival Mi sono trovato qualcosa da fare per una settimana qui a Torino: http://www.trafficfestival.com/ *A |
|
|