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    30-8-2008

    adolescenza

    Photobucket

    ho la sensazione di essere rimasto intrappolato al fondale della mia adolescenza, e di non essere riuscito a venirne fuori completamente.
    una parte di me dev'essere ancora lì sotto che se la spassa.
    una parte di me ricomincerebbe tutto da zero ogni giorno.
    oggi sono di nuovo come sveglio, come non ero da tanto.
    *A

    29-8-2008

    not just another time

    Photobucket
    non ho pensieri di morte né di vita
    ho pensieri di sogni di vita
    pensieri osceni di me in cento mille altre occasioni
    è strano è vigliacco forse
    uscire con stile restando all'interno
    di un guscio trasparente avvolto
    dalle carezze di decine di mani
    che non ci sono
    lasciandoti fuori
    lasciandomi dentro
    sono fatto per non durare
    come un gadget di plastica fifty cent
    quello che meno male che l'hai trovato
    che ma dove diavolo l'avevo messo
    che ma davvero l'ho mai avuto
    che lo tiro via che ce ne sono di migliori
    di più robusti più smart
    di meglio rifiniti full riciclabili

    sono come sono
    ...ecco...
    not just another time
    *A
    17-8-2008

    sfioro un sogno

    Come ho scritto un po' di tempo fa (e mi fa piacere poterlo confermare): sono stato al Sziget, finalmente questo posto che un po' mi attraeva un po' mi faceva storcere il naso non é piú solo un'idea, ma un ricordo fresco.
    Ne ho sentite diverse di leggende, diverse opinioni... mi ero fatto un'idea abbastanza precisa, e per buona parte l'ho conservata, anche se diversi dettagli -anche importanti- non sono come mi aspettavo, e devo dire per fortuna.
    Il Sziget non é un posto per amanti della musica, lo sospettavo e lo confermo in pieno: troppa polvere, confusione, gente che urla e che nemmeno sa chi sta suonando cosa... distraggono da chi vorrebbe godersi un concerto... ma questo sarebbe il minimo, si aggiunge l'assoluta noncuranza nella scelta degli artisti, messi insieme nelle varie giornate senza un criterio. Poi proseguendo: l'acustica é da schifo, per sentire discretamente bisogna stare a distanza medio-grande dal palco, ma pare che nessuno se ne accorga. Poi ancora, non é possibile che in un festival musicale lo show sul palco principale sia terminato alle 11 di sera... specialmente quando ci si vanta di offrire musica non stop quasi 24 ore al giorno.
    Veniamo agli aspetti positivi: la gente é tranquilla, mi aspettavo di vedere il peggio del peggio d'Europa, e invece sono o sembrano tutti bravi ragazzi, non si scatenano, non si calpestano, non stanno strafatti a terra... sono solto molto stanchi e alcuni molto sbronzi. Il camping mi pare abbastanza tranquillo pure, di sicuro molto piú confortevole della mia esperienza di campeggio in Croazia. Certo i bagni (e immagino le docce) sono quello che sono, ma insomma con un po' di spirito di avventura ci si puó rimanere una settimana senza grossi problemi.
    Oggi riparto, e da domani sono nuovamente immerso (ma solo per una decina di giorni) nella everyday life: casa, lavoro, jogging al parco e piscina il fine settimana. Ho dentro di me una fortissima emozione procuratami dalle immagini di Micheal Stipe & Co. che hanno suonato ieri, e forse anche dal fatto che a guardarla adesso, la mia vita appare meno grigia di come mi appare di solito. Ora che posso viaggiare, posso ascoltare concerti, leggere di nuovo Pessoa che mi sono finalmente fatto restituire, prendere il sole e correre e anche, perfino, pensare di avere qualche legame in piú di quelli che immaginavo.
    Sono legami fragili forse, destinati a non durare, ma la cosa non mi spaventa per ora.
    Ho uno spirito abbastanza positivo, ma soprattutto sereno, e la serenitá in un carattere pieno di contrasti e frastagliato e tagliente per chi lo vive, é molto importante. Anche quella, non credo duri, comunque. Non sto dicendo che pianto illusioni e mi aspetto che crescano. Ma l'alternanza tra inquietudine e introspezione, e apertura verso il prossimo e sentimenti caldi e maturi come un frutto succoso, al momento é davvero perfetta.
    Ah, questo intervento non era per dire tutto questo, forse... era solo per dire che ieri ero dietro al tipo che con la telecamera, a circa un metro. E quando Micheal si é avvicinato, quasi sono riuscito a sfiorarlo. Non che mi importino queste cazzate di fan adolescenziale, solo che l'idea di lasciarmi trascinare dalla folla in delirio, ed essere improvvisamente cosí vicino a qualcosa di bello, mi ha fatto stare bene.

     


    *A
    14-8-2008

    il sottile piacere della paura

    riesco a percepire la paura come sentimento negativo, ma riesco anche a percepirla come stato d'animo positivo: é una questione di intensitá.
    non é difficile pensare a qualcosa, pensare che ci faccia un diavolo di paura, ma che questa sia avvertita come un sottile timore, non come una vera minaccia.
    e dopotutto anche le minacce, se opportunamente schivate, ti fanno sentire un piacevole senso di controllo.
    non mi appartiene molto, questo modo di fare e di sentire, ma riesco a capirlo. e saltuariamente a giustificarlo.
    ma se applicato alla mia persona, se il mio modo di fare a tratti troppo intenso a tratti troppo distaccato, suscita questo genere di sentimento di piacevole contrasto, di continua lotta per, allora non so piú quanto senso possa avere.
    mi chiedo se ci sia davvero altro, al di lá...
    se sia possibile trovare un territorio comune in cui riconoscersi, piuttosto che vivere in un fazzoletto di sentimenti in contrasto, che ci fanno apparire tutto cosí precario e per questo cosí intenso e forse bello.
    ma una cosa mi riesce abbastanza bene,é quella di rifugiarmi in una parte di me inaccessibile a chiunque, anche all'altra parte di me.
    ed é lí che passeró tranquillo le mie prossime ore e i miei prossimi giorni.
    *A

    7-8-2008

    sono io

    forse è vero dopotutto
    sono io l'egoista
    sono io che non mi preoccupo, e che voglio che le cose come voglio
    sono io che non scendo a compromessi
    sono io che faccio pagare a tutti le colpe di una sola persona
    sono io che non sono disposto ad aspettare
    sono io quello di cui non ci si può fidare
    sono io quello non stabile
    sono io che non faccio sconti
    sono io che alla prima che mi fai ti strappo via da me senza pensarci
    sono io... lo so...
    e non ho una giustificazione, non ho una risposta, non ho niente da aggiungere, se non che andrò avanti così finchè non sarà finita.
    e sarà finita quando non esisterò più io, o non avrò più forza di lottare.
    sputerò senza pensare su ogni ipocrisia, e su chi ci vuole restare aggrappato.
    mi fa male.
    mi fa molto male.
    ma non riesco a riprendermi indietro quello che mi è stato tolto.
    e la speranza che tutto si sistemi, basta solo volerlo e basta solo avere pazienza, mi è stata tolta da tempo.
    *A
    6-8-2008

    desideri

    ...can't reach it...

     
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