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ブログ


2008/09/30

dettagli

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solo adesso guardo meglio questa vecchia foto pubblicata anni fa su questo blog o su uno di quelli parenti, e solo adesso mi rendo conto che lei sta ferma impalata, mentre lui cammina... quindi in pratica l'immagine allora era sbagliata, o quanto meno imprecisa.
anche le separazioni, hanno i loro interessanti dettagli... e quando ne vivo una, finisco sempre per riviverle un po' tutte.
poco fa mi è all'improvviso tornato il buon umore... la dimensione del viaggio, per quanto ripetitiva, è sempre emozionante.
e poi devo dirla tutta, non c'è quasi niente che in questo posto possa stupirmi davvero, e quando dico quasi, guardo questo ridicolo ricordo sbagliato.
*A

la pausa è già finita...



poi così all'improvviso e senza colpo ferire, mi chiamano e mi dicono "domani sei a Torino!!!" e io col cavolo... ma domani devo comunque mettermi in viaggio, ancora una volta...
sempre così, sempre di corsa, tutto di corsa. quasi non mi spiace però, correre di qua e di là.
ieri 14 km girando attorno al parco... oggi chissà se trovo tempo di tornarci.
run baby, run...
*A

relax

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Questo è uno dei momenti in cui posso rilassarmi: non ho premure al lavoro, non ho (più) un rapporto di coppia da tentare di gestire per sentirmi meno incapace di farlo, non devo affannarmi a fare la spesa e cucinare perchè sono a casa dalla mamma, posso starmene tranquillo delle ore intere ad accarezzare il gatto, oziare, recuperare energie.
Peccato, sì sì, un vero peccato... che io non abbia alcuna voglia di tutto questo, anzi... e la noia mi sta sommergendo come un liquido lento che piano riempie gli spazi.
Voglio uscire, per favore, aprite una fessura prima che sia io a rompere il congegno con una delle mie geniali iniziative.
*A
2008/09/28

un amante narcisista

La cosa buffa, è che qualche giorno fa, prima di separarci, stavo scrivendo questo in macchina, col sottofondo di mudica martellante.
Poi lei ha chiamato, e non l'ho più finito. A rileggerlo ora, mi pare che io sia davvero un ingenuo. Tratto sempre male, troppo male, quelli che più mi vogliono bene. Tutti o quasi, con pochissime eccezioni... Il testo che segue, lo capiranno in pochi...
*A


"Se mi vedessi adesso qui, in macchina in preda ai timori e alle incertezze, ancora una volta diresti di me che devo essere uno scemo per volere tutto questo. Il fatto è che lo sono, e non è che non m'mporti, anzi, vorrei poter schioccare le dita e farti venire qui a rassicurarmi, a dirmi che tutto va come deve e non c'è niente o nessuno che possa sfiorarmi.
Ma si può eccome. Sfiiorarci.
Ci sono due vite in ballo, la tue e la mia. Farle convivere non è possibile, ma che una scacci via l'alta beh... la vedo altrettanto difficile. Abbiamo bisogno di coesistere, ma non dobbiamo sovrapporci, non possiamo, altrimenti tutto vira per il peggio.
Alternanza, è questa la parola d'ordine. Alternanza tra sorrisi e bronci, tra dialoghi con il prossimo e con se stessi, tra grandi abbuffate di nulla per nascondere mancanze, e serenità e astinenza consapevole in perfetta mescolanza.
Questa alternzanza che adesso manca. Sono questi i momenti in cui mi senti degno di un letto d'ospedale o di una branda in una cella, i momenti in cui non c'è passaggio graduale tra noi, e in un momento voglio una cosa e nel successivo tu la detesti e vuoi farla a pezzi.
Non so sinceramente chi dei due odii più l'altro. Io ti odio con tutto me stesso, ma non potrei mai fare a meno di te. Mi chiedo, questo sì, perché mai sei sempre lì a spingere e sbraitare ogni volta che rivolgo il mio affetto verso qualcuno. Sei come un'amante gelosa. Peggio, sei un'amante gelosa e narcisista [...]"
2008/09/25

continuo a sognarla...

Madre delle memorie, amante delle amanti,
fonte d'ogni mia gioia e d'ogni mio dovere,
ricorderai le tenere nostre ebbrezze, davanti
al fuoco, e l'incantesimo di quelle lunghe sere,
madre delle memorie, amante delle amanti!

Le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi,
le sere sul balcone, velate d'ombre rosee....
Buono il tuo cuore, e dolce m'era il tuo seno: oh, seppi
dirti, e sapesti dirmi, inobliabili cose,
le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi.

Come son belli i soli nelle calde serate,
quanta luce nel cielo, che ali dentro il cuore!
Chino su te sentivo, o amata fra le amate,
alitar del tuo sangue il recondito odore.....
Come son belli i soli nelle calde serate!

Un muro era la notte, invisibile e pieno.
Io pur sapevo al buio le tue pupille scernere,
e bevevo il tuo fiato, dolcissimo veleno,
e i piedi t'assopivo, entro mani fraterne.
Un muro era la notte, invisibile e pieno.

Io so come evocare i minuti felici,
e rivivo il passato, rannicchiato ai tuoi piedi:
è infatti nel tuo mite cuore e nei sensi amici
tutta chiusa la languida bellezza che possiedi.
Io so come evocare i minuti felici...

O promesse, o profumi, o baci senza fine,
riemergerete mai dai vostri avari abissi,
come dal mare, giovani e stillanti, al confine
celeste i soli tornano dopo la lunga eclissi?
- O promesse, o profumi, o baci senza fine!
Il Balcone - Charles Baudelaire

un po' di sano sentimentalismo

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Oggi è il compleanno di qualcuno che dopo 16 anni ancora mi ritrovo tra i piedi.
16 anni fa, appresi che saremmo stati compagni di classe.
15 anni fa, se non ricordo male, abbiamo fattoi rappresentanti di classe, rivolgendoci la parola per stretta necessità durante le riunioni coi professori soprattutto
12 anni fa, la guardai per la prima volta con un certo interesse, e condividemmo, pur non conoscendoci affatto, una perdita che avrebbe segnato la vita di entrambi
11 anni fa, diventò la mia più cara amica e una delle persone a cui tenevo di più, in concomitanza coll'abbandono assoluto della mia vita come era stata fino ad allora
circa 10 anni fa, capii che me ne ero perdutamente innanorato e che l'avrei persa per sempre non appena glielo avessi detto, cosa che feci scrivendo per lei un intero diario/romanzo, che rimane l'unica cosa che ho scritto che ancora oggi rileggo con piacere di tanto in tanto
circa 9 anni fa, dopo una separazione non poco dolorosa, mi disse che anche lei era innamorata di me
tra 9 e 7 anni fa, siamo stati una coppia in bilico tra assoluto e soffocante bisogno reciproco e voglia di rompere gli schemi cercando altro
7 anni fa, abbiamo rotto gli schemi: lei è partita per Roma, io per Madrid. Ancora una volta, ho pensato che non l'avrei più rivista
6 anni fa, mi ha chiamato per dirmi che le mancavo, e dovevamo tornare ad essere amici, o almeno provarci
negli ultimi 6 anni, si è sorbita i miei tormenti e le mie angoscie relazionali, e io le sue. Mai abbiamo litigato, che io ricordi, mai un sentimento negativo ha segnato il nostro rapporto da quando siamo tornati amici
Adesso, ho la sensazione che non la perderò davvero mai, ed è una bella sensazione, davvero.
Quindi auguri, trottolina, più tardi se sono dell'umore giusto ti chiamo, se no cerca di capire... il periodo non è dei migliori ;)
*A
2008/09/24

cuts

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I will post this in english, cause there is a small chance somebody will read it.
Actually I just have to write, what I wrote other times here, when this image has been shown.
I don't like cuts. I hate them, really.
But when I show this image, it's because a cut is necessary. It is because I have a path, and a person. And I wondered if the two things could go together. If I could manage to walk together with somebody, doesn't matter how, or how long, or why.
This image, is the answer.
It means for me, that I have to cut a piece of myself which is linked to somebody, and it's never simple. But I have to do it, cause it's the only alternative to loose something much more important.
I will not surrender. Not the the possibility of being alone, not to a world which I don't like, not to the destiny, not to anybody who cannot understand me.
As soon as I have the feeling one person cannot understand me, and go together with me, that we can have a common path, my sweet twin takes a knife, and put it in my hand. And I know it's him or the other person, who should be cut off from me.
Unfortunately, I need my twin. Unfortunately, he knows it very well. He smiles, when he looks at me looking at the blade. Afraid. Sorry. Very sorry, sometimes.
Cause loosing hurts. And for me today it hurts even more. Cause this day has a meaning. Exactly one year ago, it was last time I wanted to hear myself, and put my twin in the corner.
Now I know I'm better with him.
Beside the fact he  loves the moment I have to look at the blade and feel sorry, he is the reason why I'm still myself, and not another thing.
So goodnite, and good luck.
*A

2008/09/18

step 3 - non m'importa di nient'altro

Non c'è niente che davvero importi. Quasi niente.
Tante cose che ogni giorno ci spingono in mille direzioni, possono essere cancellate con un colpo di spugna.
Io cancello. Cancello cose e persone. Cancello sensazioni.
Stamattina mi sono svegliato, con l'unico desiderio di ascoltare ripetutamente questo pezzo.
Non mi servono 350 amici su facebook, e se qualcuno vuole e mi legge, qui c'è il mio nuovo account. Con zero amici.
Non mi servono i gruppi e le mailing list.
Non mi serve niente o quasi niente.
Forever trusting who we are.
Io lo so, chi sono.
Purtroppo l'abitudine e gli affetti a volte ci allontanano. Così è bene ricordarselo, chi siamo.
Quello che vorrei, è tutto scritto in questo testo. Ma quello che vorrei, non è quello che ho. E allora al diavolo.
Ci sono tante cose che ancora voglio. E rimanere fisso su una, non è da me.
Io lo so, chi sono.
*A
So close no matter how far
Couldnt be much more from the heart
Forever trusting who we are
And nothing else matters

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I dont just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

Never cared for what they do
Never cared for what they know
But I know

 

second step

yahoo groups cancelled
ciao ciao a 7 gruppi yahoo...

first step

facebook disattivato
ciao ciao facebook account... e 350 "friends"....

2008/09/14

torno all'uni

mi sa che torno presto a sedermi tra i banchi dell'università. non proprio università ufficiale, ma comunque si tratta di corsi tenuti da docenti e esperti, per una fondazione presente qui a torino, denominata "università popolare di torino". il concetto è che paghi 100 euro per un anno di libero accesso a tutti i corsi, che sono tutti serali, pensati per chi avrebbe voluto ma non ha potuto, e sull'onda positiva del "non è mai troppo tardi".
così mi sono dato un'occhiata alle cose interessanti, ma purtroppo non ne ho trovate tantissime. il corso di scrittura creativa, non c'è. sigh.
però ho trovato il corso di tedesco, così magari potrò finalmente togliermi la soddisfazione di impararlo.
e anche qualcosa sulla storia del cinema, che potrebbe essere intrigante.
e poi storia dell'arte, così non mi pento più di non averla mai studiata più di tanto durante il liceo.
insomma vorrei tenermi impegnato quest'anno... tra corsi serali, palestra, aperitivi linguistici e iniziative varie.
una vita ricostruita, più o meno come quella che misi su a bari alle soglie del 2000 dopo il ritorno da Atene e prima della partenza di lei per Roma. fatta di interessi, attività fisica, e speranza nel futuro.
e ottimismo. non tanto, ma qualche accenno che non guasta mai, dopotutto adesso me lo posso permettere.
e dicendola tutta, penso di meritarlo anche, finalmente.
*A

2008/09/13

cambiamenti

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c'è un cambiamento che potrebbe essere importante, e che continuo a far passare in secondo piano, perchè per essere definitivo ha bisogno di tempo.
uno, due mesi. no. forse cinque o sei.
o forse non è questione di tempo, ma non mi va di diventare all'improvviso romantico.
è che non sono più abituato ad un certo genere di cose. e che, per quanto mi sforzi, mi ricordo che è settembre in ogni caso.
comunque, questa cosa un po' mi frena dallo scrivere.
questo è sempre stato lo spazio di una ricerca in atto, e per un certo periodo, è diventato lo spazio di una ricerca forse finita, per poi tornare ad essere quello che era.
adesso, devo dire che non so più cosa sia. farlo di nuovo tornare ad essere un modo per comunicare in pubblico e non direttamente, non mi va e non si può nemmeno, in un certo senso.
un modo per nascondere messaggi subliminali che possono essere colti unilateralmente, sarebbe come un ritorno a delle dinamiche che non sono mai state mie, ma alle quali mi sono piuttosto adattato.
un modo per sfuggire. ecco, questo sì che mi caratterizza, ma ne esistono tanti di modi per sfuggire.
per questo fatico a scrivere qui. ma non durerà per molto, piano piano ritroverò un equilibrio, sperando che stavolta non si guasti al sopraggiungere dell'autunno.
*A